Date lor voi da mangiare
"Ma egli, rispondendo, disse loro: Date lor voi da mangiare" (Marco 6:37). Il popolo di Dio è abituato a camminare nella tempesta, ad attraversare il deserto e vincere le tenebre, perchè Dio cammina nel mezzo. Anche questi, sono tempi di grandi difficoltà, sia spirituali che materiali. Le missioni sono in grande difficoltà economiche, e così molti missionari, pastori, comunità, orfanotrofi; tante famiglie con ragazzi che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro ma anche tanti anziani, spesso abbandonati, in casa o in strutture ospedaliere. E non dimentichiamo quanti sono colpiti da calamità, spesso anche conseguenza di una gestione scellerata di ciò che Dio ha messo nelle mani dell'uomo. Tanta sofferenza e tanto bisogno, spirituale prima ma anche materiale. Il popolo di Dio è chiamato certamente a pregare ma anche ad operare concretamente e provvedere. E possiamo farlo in tanti modi, ciascuno facendo qualcosa per qualcuno. Il nostro compito non è salvare il mondo ma rotolare la pietra. Poi Dio resusciterà Lazzaro, ancora una volta, ancora oggi, perchè Egli è lo stesso, ieri, oggi ed in eterno. Non solo parole, non solo parole! Non finta carità (2 Corinzi 6:6). Perchè operare tra le persone nel Nome di Cristo è adempimento della santa chiamata che abbiamo ricevuto ma anche testimonianza dell'amore di Cristo per l'umanità (Giovanni 3:16). Qualcuno ha detto che il cuore si converte facilmente ma la tasca fa resistenza ed è l'ultima parte di noi a convertirsi a Cristo. Per quanto possibile OPERIAMO in nome di Cristo ricordandoci che siamo stati chiamati a SERVIRE; per quanto possibile doniamo per l'opera di Cristo perchè anche altri possano andare a servire. Al Signore tutta la lode e la gloria in Cristo Gesù.
20 luglio 2012 / 20 luglio 2017
5 anni di pentecostalinelmondo.it
Anche per noi è tempo di spese per continuare a sostenere questa presenza evangelica (nata il 20.07.2012) ma anche quanti (persone sole, anziani, malati, famiglie, orfanotrofi, comunità, ecc.) si trovano in difficoltà. Perchè la carità ed il servizio verso il prossimo non rimangano soltanto un mucchio di parole.
Perchè la VIA passa tra la gente, "Poichè Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figliuolo affinchè chiunque creda non perisca, ma abbia la vita eterna" (Giovanni 3:16). Prima di tutto, preghiamo gli uni per gli altri. Poi, se potete contribuire ed avete in cuore:
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oppure tramite il tasto "Donazioni" anche per maggiori informazioni.
Dio non ha bisogno dei nostri soldi; anzi, Dio non ha bisogno di nulla. Ma offrire per la causa dell'Evangelo è ringraziare Dio per quello che ogni giorno ci provvede e consentire ad altri di operare per Cristo.
A Dio tutta la gloria. Dio ci benedica. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“La morte de’ santi del Signore è preziosa nel suo cospetto” (Salmo 116:15). Nel tempo, ognuno di noi deve fare i conti con la perdita di persone care, quasi fosse una preparazione anche alla propria dipartita. Nessuno si illuda di essere umanamente eterno, poiché i nostri giorni sono ab antico contati e le nostre vite, ogni momento, nelle mani di Dio. Giobbe dirà: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il Nome del Signore” (Giobbe 1:21). “Poiché noi che viviamo siamo del continuo esposti alla morte per Gesù; affinché ancora la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale” (2 Corinti 4:11). Cristianamente, riceviamo il dono della vita per glorificare Dio e per testimoniare l’immenso amore di Cristo. Perfettamente esprime questo concetto Paolo dicendo: “Io son crocifisso con Cristo; e vivo, non più io, ma Cristo vive in me” (Galati 2:20). Come discepoli di Cristo (non dico credenti, ma discepoli) non siamo attaccati alle cose di questo mondo e neppure alla nostra propria vita, perché appartiene a Dio. Camminiamo per la Via della Verità, attraversiamo deserti, tempeste e tenebre ma Dio cammina con noi e ciò che più conta è rimanere fedeli all’Eterno. La nostra meta è incontrare Cristo, “faccia a faccia”. Come e quando andremo via da questo tempo, non è importante. “Poiché nessuno di noi vive a se stesso, né muore a se stesso. Perché, se pur viviamo, viviamo al Signore; e se moriamo, moriamo al Signore; dunque, o che viviamo, o che moriamo, siamo del Signore” (Romani 14:7-8). Sappiamo che sono parole forti e fuori dal comune senso. Ma questo è il Cristianesimo secondo la Parola di Dio. “Perché la parola della croce è ben pazzia a coloro che periscono; ma a noi, che siam salvati, è la potenza di Dio” (1 Corinti 1:18).
“Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza” (Osea 4:6).
"E fra esso v'è un grido di trionfo reale" (Numeri 23:21). Gesù stesso ebbe a dire che noi, suoi figliuoli acquistati alla Croce, avremmo avuto tribolazioni nell'attraversare il mondo. Ma il Signore cammina nel mezzo del suo popolo amato e per la sua presenza noi siamo nella gioia, benedetti dal Padre e ci rallegriamo in Cristo. Per questo, nel vero popolo di Dio non può che esserci, profondo e perenne, "grido di trionfo reale". A Dio tutta la gloria.
20 luglio 2012 / 20 luglio 2017


