Pentecostali nel mondo

Roma, Lunedì 29 Novembre 2021 03:11

La sofferenza dei Cristiani. Fedeltà nelle prove

Sofferenza&FedeltàLa sofferenza dei Cristiani. Fedeltà nelle prove.

 

Poiché a voi è stato di grazia dato per Cristo, non solo di credere in lui, ma ancora di patire per lui; avendo lo stesso combattimento, il quale avete veduto in me, ed ora udite essere in me” (Filippesi 1:29-30).

La sofferenza ha sempre accompagnato l'uomo nel corso dei secoli. Ma la sofferenza dei cristiani, di coloro cioè che hanno creduto ed accettato Cristo nella propria vita come Signore e Salvatore, assume un significato speciale. In tutta la Parola di Dio vediamo uomini e donne fedeli eppure chiamati ad attraversare prove assai difficili. Ad Abramo fu chiesto di sacrificare il proprio figlio Isacco; molto note le "pene di Giobbe" che arrivò a perdere i propri figli. Ma anche venendo al Nuovo Testamento, Giovanni Battista (la voce d'uno che grida nel deserto) che attraversa i suoi ultimi giorni in carcere finendo con la testa su un vassoio; Stafano, primo martire, ucciso per la testimonianza di Cristo; e così Paolo, perseguitato per essere il testimone di Cristo ai gentili. La sofferenza dei cristiani nel cammino è biblica, cioè nessuno deve sorprendersi quando è chiamato ad attraversare la prova; Gesù stesso rivelò la "tribolazione nel mondo" (Giovanni 16:33) ma aggiunse: "state di buon cuore, io ho vinto il mondo" e "io sono con voi in ogni tempo, fino alla fine del mondo. Amen" (Matteo 28:20).

Chi non è passato per il deserto? Israele lo ha conosciuto bene. Giovanni Battista, figura meravigliosa della fedeltà in Cristo. Il Messia ha attraversato il deserto, e su un punto dobbiamo meditare: Gesù viene battezzato al Giordano, è ripieno di Spirito Santo e lo stesso Spirito lo conduce "nel deserto, per essere tentato dal diavolo" (Matteo 4:1). Non c'è vittoria senza prova, non c'è fedeltà senza sofferenza. In Cristo abbiamo la vittoria dopo il combattimento. Quante tempeste ha dovuto affrontare Paolo? ma in tutte, il Signore ha combattuto e vinto con lui; "è necessario che queste cose avvengano" (Matteo 24:6). Nella prova che tutti affrontiamo, nessuno si scoraggi, nessuno venga meno nella fede o dubiti della misericordia di Dio. Nel deserto, noi ritroveremo le orme di Cristo ed Egli camminerà con noi. Per amore di Cristo, nell'amore, sopportiamo ogni cosa per fede. "Attendi il Signore, fortificati, ed egli conforterà il tuo cuore. Spera pure nel Signore" (Salmo 27:14).

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20 luglio 2012 / 20 luglio 2021

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Dio ci benedica!

Israele a Cristo nella fine de' giorni

Ultimi Tempi"Poichè i figliuoli d'Israele se ne staranno molti giorni senza re, e senza principe; senza sacrificio, e senza statua; senza efod, e senza idoli. Poi i figliuoli d'Israele ricercheranno di nuovo il Signore Iddio loro, e Davide lor re; e con timore si ridurranno al Signore, ed alla sua bontà, nella fine de' giorni

(Antico Testamento, Profeta Osea, cap. 3, versi 4-5)

Mentre mi accingevo a scrivere questo articolo, mi ha colpito ed addolorato la scomparsa di un uomo le cui lezioni sull’Antico Testamento ho seguito con immenso piacere e crescente affetto. In data 4 aprile (22 di Nissàn 5781, ultimo giorno di Pesach) è venuto a mancare Rav Elia Richetti (1950), già Rabbino capo delle Comunità ebraiche di Trieste e Venezia. Nel mondo evangelico ed evangelico pentecostale è sempre un argomento vivo quello del rapporto con il popolo d’Israele. Al di là delle singole posizioni denominazionali e personali, abbiamo in comune il Dio d’Israele ed adoriamo il Dio d’Israele che si è manifestato in Cristo per la dispensazione della Grazia, della Riconciliazione e dello Spirito Santo. Il nostro compito di cristiani non è quello di giudicare il popolo d’Israele, bensì quello di pregare per esso, perché si adempiano le moltissime profezie, dell’Antico e del Nuovo Testamento, secondo le quali arriverà il giorno in cui questo popolo riconoscerà in Cristo Gesù (crocifisso e risorto) il Messia che ancora oggi sta aspettando.

“… e riguarderanno a me che hanno trafitto; e ne faranno cordoglio che si fa per il figliuolo unico; e ne saranno in amaritudine, come per un primogenito. In quel giorno vi sarà un gran cordoglio in Gerusalemme” (Zaccaria 12:10-11).

Sull’avvenire di Israele, consiglio di leggere l’Epistola di Paolo ai Romani, capitolo 11. Per la “caduta” di Israele è avvenuta la salvezza dei Gentili (i non appartenenti al popolo di Dio) perché la loro “diminuzione” è la ricchezza dei Gentili (versi 11-12). “… induramento è avvenuto in parte a Israele, finché la pienezza dei Gentili sia entrata. E così tutto Israele sarà salvato, secondo ch’egli è scritto ... (verso 25-26).

Tanti anni fa un Rabbino convertito al cristianesimo arrivò a dire che Dio ha amato il mondo più del suo popolo perché per salvare il mondo ha sacrificato Israele; e il richiamo sembra proprio al noto verso di Giovanni 3:16: “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque creda in lui non perisca, ma abbia la vita eterna”. Perché Cristo è la chiamata universale.

Ma Israele resta l’Israele di Dio. Scrive Paolo: “Ben son essi nemici, quant’è all’evangelo, per voi; ma quant’è all’elezione, sono amati per i padri. Perché i doni, e la vocazione di Dio, sono senza pentimento” (Romani 11:28-29).

Israele verrà a Cristo, anzi Israele sta per venire a Cristo. Questo tempo è ormai alle porte. Questa è la profezia che sta per adempiersi. La Stella di David (Israele) riconoscerà “la radice e la progenie di Davide”, Cristo, la Stella del Mattino (Apocalisse 22:16), e quel sangue della Croce unirà due popoli: quello salvato per Grazia (i Cristiani) e quello amato per elezione (Israele). Perché Cristo “è la nostra pace, il quale ha fatto dei due popoli uno solo” (Efesini 2:14).    

Ritornando al verso di apertura del profeta Osea, questi che stiamo vivendo sono gli “ultimi giorni” in senso biblico, “la fine dei giorni”. Su questo tema, il libro di recente pubblicato Ultimi Tempi 2027” (Amazon).

A Dio tutta la gloria!

Gianfranco Annino

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Levatevi e camminate!

Ultimi Tempi 2027LEVATEVI  E  CAMMINATE!

"Levatevi, e camminate! perchè questo non è il luogo del riposo; poichè è contaminato, egli vi dissiperà, ed anche di una dissipazione violenta" (Michea 2:10). Sia l'Antico che il Nuovo Testamento incoraggiano i credenti ad andare avanti, qualsiasi cosa accada. Cristo è La Via da seguire ma anche la Verità e la Vita. Annunciare oggi La Verità di Cristo come unica possibilità di salvezza per l'uomo significa sostenere che ogni altra non è verità; e questo è considerato un atto di arroganza e fonte di attacchi. Non dimentichiamo Stefano, primo martire, lapidato per aver difeso il Vangelo di Cristo ma anche tutte le persecuzioni, le sofferenze e le uccisioni dei Cristiani nel primo secolo della Chiesa. L'Ecclesiaste direbbe che non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Nella Grazia, come abbiamo il privilegio di partecipare alle sofferenze della Croce, abbiamo altresì la gioia ed il privilegio di essere figliuoli dell'Iddio Altissimo. "ORA ricordatevi de' giorni di prima, ne' quali, dopo essere stati illuminati, voi avete sostenuto un gran combattimento di sofferenze (Ebrei 10:32). Tutti noi sappiamo che ci attendono giorni difficili, giorni nei quali la fede e la perseveranza dei santi verrà messa a dura prova. Preghiamo e manteniamoci fedeli ricordando le parole del Maestro: "Or ecco io sono con voi fino alla fine dell'età presente" (Matteo, ultimo capitolo, ultimo verso).

Di questi Ultimi tempi si parla nel libro da poco pubblicato che più di ogni altra cosa vuole sottolineare il valore della Grazia in Cristo e la necessità di perverare nella fede. Un libro che consigliamo anche per ripercorrere le basi della fede cristiana. Dio ci benedica.

"Ultimi Tempi 2027" disponibile su Amazon

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Ultimi Tempi

Ultimi Tempi 2027Il 28 gennaio ore 19,00, l'Autore Gianfranco Annino ha incontrato Miriam Messina in diretta Instagram. Qui il link del video.

Una ricostruzione biblica degli Ultimi Tempi. Dalla Genesi all’Apocalisse, le profezie che hanno scandito il tempo, dalla Creazione alla venuta del Messia.

Le profezie adempiute e le profezie in corso di adempimento.

L’Anticristo, l’apostasia e la grande tribolazione dell’umanità. Dalla Croce al Rapimento della Chiesa.

Dal Regno dei mille anni al Giudizio finale.

Le Sacre Scritture alla radice della Verità.

Il libro, pubblicato da Amazon il 4 dicembre, è disponibile in formato ebook e cartaceo.

La versione cartacea può essere acquistata anche attraverso questo sito inviando l'importo di euro 16,64 mediante il tasto "donazioni" e richiesta mail ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) con i dati per la spedizione (posta ordinaria, senza spese aggiuntive). Per eventuali acquisti di più copie da parte di gruppi, associazioni, chiese, ecc., inviare mail per ricevere uno sconto speciale. I fondi raccolti vengono utilizzati per l'opera evangelistica.

Ognuno di noi è chiamato da Dio per grazia a testimoniare di Cristo. Anche il mezzo talento che abbiamo, piantiamolo ai piedi della Croce, e il Signore provvederà a far crescere i frutti alla sua gloria. Io non credo in alcuna religione, all'infuori di fare la volontà di Dio. Servire il Signore in ogni modo possibile è l'alto privilegio di ciascun cristiano. Per me è stato un grande privilegio formare questo scritto e prego perchè possa essere di benedizione e portare frutti alla sua gloria. Cerchiamo prima di ogni cosa il regno di Dio e la sua giustizia, mettiamo Cristo al centro della nostra vita, ed Egli certamente ci onorerà.

A Dio tutta la gloria.

Gianfranco Annino

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Perfetti: ad immagine e somiglianza di Dio

ad immagine e somiglianza di Dio

"Iddio dunque creò l'uomo alla sua immagine; egli lo creò all'immagine di Dio; egli li creò maschio e femmina" (Genesi 1:27)

" Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è nei cieli" (Matteo 5:48)

"... essendo immacolato ed irreprensibile, fino all'apparizione del Signor nostro Gesù Cristo" (1 Timoteo 6:14)

"Anzi, siccome colui che vi ha chiamati è santo, voi altresì siate santi in tutta la vostra condotta. Poichè egli è scritto: Siate santi, perchè io sono santo" (1 Pietro 15-16).

Al momento della creazione, tutto era perfetto e meraviglioso nell'Eden e Dio era vicino alla sua creatura. Ma la ribellione ha determinato la caduta nel peccato, con tutte le sue conseguenze. Ma il piano di Dio della redenzione dell'umanità era pronto avanti la fondazione del mondo. Cristo è LA VIA, LA VERITA' e LA VITA e NESSUNO viene al Padre se non attraverso il sacrificio della croce. Il sangue versato è il prezzo della giustificazione e della riconciliazione al Padre (Romani 5:1). Adesso, per grazia, chiunque crede e vive una vita coerente alla Parola di Dio è santo, è popolo di Dio. La Parola, ed in particolare i passi che abbiamo richiamato, sembrerebbero richiedere la perfezione, ma così non è. La perfezione appartiene solo a Dio. La nostra parte è l'obbedienza a tutto l'evangelo di Cristo e noi preghiamo Dio non per ottenere qualcosa ma per conoscere di più il Signore e la sua volontà; poi, il Misericordioso, aggiungerà anche ciò che ci necessità. Nonostante ciò, noi cadremo, come sono caduti Abramo, Aronne, Mosè, Elia, Davide, Salomone, ecc., perchè sino a quando saremo qui, la nostra natura resta inclinata al male. Paolo stesso dice: "io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene" e che il bene che vorrebbe fare non riesce mentre compie il male che non vorrebbe fare (Romani 7:18-19). Facciamo al meglio la nostra parte come servi fedeli di Cristo, non dimenticando che siamo uomini ed in quanto tali soggetti a sbagliare. Ma il sangue di Cristo copre ogni cosa e santifica le nostre vite. Noi siamo santi per grazia, cioè santificati in Colui che è santo, Cristo Gesù ed al quale appartiene la vittoria. Cari fratelli in Cristo, in questi Ultimi Tempi, fortifichiamoci nel Signore perchè lo spirito dell'anticristo è già all'opera e nubi scure avanzano. Nessuno che ha messo mano all'aratro dubiti o torni indietro, riguardiamo alla stella lucente e mattutina e ciascuno sia trovato fedele.

A Dio tutta la gloria.

Gianfranco Annino

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