Pentecostali nel mondo

Roma, Lunedì 30 Gennaio 2023 08:35

Cristo unico Mediatore ed unica Via

Cristo unica Via"Poiché vi è un solo Dio, ed anche un solo Mediatore di Dio, e degli uomini: Cristo Gesù uomo. Il quale ha dato se stesso per prezzo di riscatto per tutti ..." (1 Timoteo 2:5-6).

Una umanità schiava del peccato è morta due volta: una volta in questa vita ed una volta nella eternità a venire. E' un punto fermo ed anche un punto di partenza quello specificato dall'apostolo Paolo: "il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore" (Romani 6:23). Con l'inizio del nuovo anno, Dio ci aiuti a dedicare più tempo alle cose del Signore, più tempo per la meditazione della Parola di Dio, più tempo in preghiera, più consacrazione. Dio ci aiuti a mettere in pratica i suoi insegnamenti, ad attenerci alla sana dottrina, in santità ad imitazione di Cristo, accostandoci a Dio con "timore e tremore", che non è paura ma consapevolezza e riguardo di chi siamo noi e chi è Lui. Dio ci aiuti ad usare pensieri, gesti e parole con la sapienza dello Spirito Santo. Dio ci aiuti a praticare la carità, la testimonianza, l'evangelizzazione, con pienezza di fede e sobrietà. Dio ci aiuti a non seguire le mode di questo mondo create da gente spiritualmente morta per il proprio tornaconto e per sollevare confusione. Come ben disse Giovanni Battista "conviene che egli cresca e che io diminuisca" (Giovanni 3:30); Cristo in me fonte di vita eterna. Ogni cosa è compiuta dalla potenza di Dio. Andiamo avanti riguardando la meta, combattendo il buon combattimento della fede, perchè Dio è con noi e cammina con il suo popolo. E' semplice? sarà semplice? No, sono e saranno tempi difficili ma c'è una promessa che non verrà mai meno e che ci accompagna nel cammino: "Or ecco, Io sono con voi in ogni tempo, infino alla fine del mondo. Amen" (Matteo, ultimo capitolo, ultimo verso).   

Il mio aiuto verrà dal Signore

il mio aiuto verrà dal Signore

  "Io alzo gli occhi ai monti, per vedere da dove mi verrà l'aiuto. Il mio aiuto verrà dal Signore che ha fatto il cielo e la terra"

Salmo 121

E' la domanda che prima o poi, nei momenti di difficoltà, viene alla mente: a chi posso chiedere aiuto? Nel Salmo 121 abbiamo la perfetta risposta: il migliore aiuto che possiamo ricevere viene dall'alto, viene dal Signore. Gli uomini sono come il vento e le delusioni più forti vengono sempre dalle persone più vicine a noi, siano esse familiari o anche fratelli in fede. Perchè questa è la natura umana il cui cuore è insanabilmente malvagio. Gesù stesso fu odiato, disprezzato, rifiutato, schernito, tradito e venduto dal suo popolo, dai suoi familiari e dai suoi apostoli. Nell'ora più buia, per fede alziamo gli occhi a Dio e rimettiamo a Lui ogni peso; e per fede, crediamo che Egli sarà il nostro soccorritore ed il nostro aiuto, al tempo giusto. Questo non significa necessariamente che tutto si risolverà all'istante. Ma significa che abbiamo rimesso ogni cosa nelle sue mani ed accettiamo la volontà di Dio. Paolo esprime meravigliosamente questa attitudine di fede: "Poiché nessuno di noi vive a se stesso, nè muore a se stesso. Poichè, se viviamo, viviamo per il Signore; e se moriamo, moriamo al Signore; dunque, o che viviamo, o che moriamo, siamo del Signore" (Romani 14:7-8). Qualunque cosa accada, non ti scoraggiare e non ti spaventare, alzati e cammina per la Via di Cristo, con Cristo al tuo fianco (Matteo 28:20). Come stranieri che attraversano una terra ostile ed in guerra, combattiamo il buon combattimento della fede, proclamando il tempo della grazia ed il buon profumo di Cristo, riguardando alla meta che attende il popolo di Dio.   

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Servendo Cristo in questo tempo

servendo Cristo"... poiché mi proposi di non sapere altro fra voi, se non di Gesù Cristo, ed esso crocifisso".

(1 Corinzi 2:2)

La scrittura di questo articolo ha richiesto più tempo del solito, più approfondite riflessioni per esprimere un contenuto di maggiore fedeltà al pensiero dell'autore. L'apostolo Paolo ha su di sè le cicatrici dell'essere cristiano. Ha personalmente ricevuto da Dio una chiamata, una Parola, l'Evangelo della Grazia, La Via, La Verità e La Vita; e tutto è racchiuso in Cristo. Egli sa che "tutto è compiuto" (Giovanni 19:30), che la Vita è unicamente nel nome di Cristo (Giov. 20:31), che è stato "posto per la difesa dell'evangelo" (Filippesi 1:17), che per il mondo "la parola della croce è pazzia" (1 Corinzi 1:18) e che la chiamata comporta anche solitudine, afflizioni e combattimento (2 Timoteo 4:5-7). Tribolazioni nella carne e nello spirito che non vengono solo dal mondo ma ancora di più dal seno della chiesa dove si consumano divisioni e maldicenze, dove la carnalità è una continua tentazione, e dove nascono false dottrine (Galati cap. 1). Paolo dimostra una piena consapevolezza di tutto questo perchè ha afferrato la Verità di Cristo "nostra pasqua ... immolata per noi" (1 Corinzi 5:7). Ecco allora il ragionamento di Paolo. Ho conosciuto Cristo, mio personale salvatore, ho conosciuto l'eccellenza della Parola, ho reputato il mondo tanta spazzatura al cospetto di Dio (Filippesi 3:7-8), per questo non voglio sapere altro se non di CRISTO: e nella comunione delle sue sofferenze essere reso conforme alla sua morte per conoscere ancora di più Cristo e la potenza della resurrezione (Filippesi 3:9-13).

Il verso di Paolo sia centrale anche nella nostra vita. Intorno a noi ci saranno sempre mille voci che tenderanno a portarci in confusione e spiritualmente su un'altra via. Riguardiamo a Cristo in ogni circostanza. Ma in quale modo? ce lo dice Giovanni Battista: "Conviene che egli cresca e che io diminuisca" (Giovanni 3:30). Anche vicino a noi, nelle nostre famiglie, nelle nostre chiese ci saranno occasioni di tentazioni, combattimenti e amarezze ma riguardiamo a Cristo. Al tavolo della cena c'è anche chi rinnega (Pietro), chi tradisce (Giuda), ma cosa può essere più bello ed importante del riguardare a Cristo?!

In conclusione. Anche in questi tempi così difficili e tempestosi, proponiamoci di guardare sempre e comunque a Cristo, la roccia dei secoli, al fine di essere trovati fedeli al suo tempo.

Dio ci benedica tutti insieme.

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L'Evangelista

BurkinA FasoUn credente pone la seguente domanda/riflessione con riferimento ad Efesini cap. 4 versi  11-14.
Mi sembra di capire che nella primitiva chiesa Gesù stesso aveva in qualche modo dato 5 figure "per il perfezionamento dei santi in vista dell'opera del ministero e dell'edificazione del corpo di Cristo, (verso 13) fino a che tutti giungiamo all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio.."
Tra queste figure compare l'evangelista!!
La domanda è: perché i primi credenti, ripieni di Spirito Santo, hanno bisogno di essere evangelizzati?

In primo luogo, è bene ricordare che la nostra fede è fondata su Cristo, La Parola fatta carne che per un tempo ha abitato tra noi. Noi conosciamo Dio attraverso la sua Parola. Il contenuto della Parola nel suo insieme è il messaggio di Dio per noi, è sufficiente a rispondere ad ogni quesito ed è immutabile nei secoli. Perché così è piaciuto a Dio rivelarsi agli uomini ancora oggi per realizzare un fine: la comunione tra Dio e l’uomo attraverso la porta della grazia che Cristo ha aperta in Croce.

La Chiesa è l’insieme dei redenti, di coloro che hanno creduto ed hanno uno stile di vita conforme alla Parola di Dio. E’ il corpo di Cristo chiamato all’unità nella fede.

La Chiesa non è il fine ma lo strumento per testimoniare e glorificare Dio, per spandere il buon profumo di Cristo nel mondo (partendo dal vicino di casa). Il fine è la salvezza, la vita eterna, l’incontro con Cristo che attende i credenti, “faccia a faccia”.

Lo Spirito Santo si manifesta ed istruisce i santi dando sapienza e potenza e chiamando noi ad essere collaboratori dell’opera di Dio (es. cap. 2 Atti degli Apostoli).

Doni (1 Corinzi 12 - Romani 12:6) e ministeri (Efesini 4:11 - Romani 12:7) sono la gloria di Dio che incontra gli uomini per grazia, ciascuno secondo la misura del dono di Cristo, dopo la salvezza (Romani 5:1).

Veniamo alla figura, al ministero dell’Evangelista: è colui che annuncia la Buona Novella ai non credenti, che porta la testimonianza di Cristo in zone nuove promuovendo la costituzione di comunità locali. E’ il pioniere missionario. Biblicamente, pensiamo a Filippo ed a Timoteo. Certamente, l’Evangelista può anche svolgere la funzione di incoraggiamento della chiesa locale ma solitamente saranno culti speciali a fine evangelistico  (dove si cerca di portare quanti più familiari e conoscenti possibile). Un caro servo del Signore che ricordo con affetto - e che certamente possiamo inquadrare nella figura dell’Evangelista - è stato il fratello Charles Greenaway (promosso alla casa del Padre il 31 luglio 1993) che ha testimoniato e predicato di Cristo in 170 nazioni nel mondo e soprattutto in luoghi sperduti dell’Africa dove oggi, seppure nella fornace della persecuzione, ci sono importanti presenze evangeliche. Tutto e sempre alla gloria di Dio.

Pertanto, il credente, nel cammino della santificazione (riguardando alla perfezione di Cristo) certamente avrà bisogno di una cura che però non viene dall’evangelista bensì dal Pastore-Dottore, il quale è chiamato da Dio ed “equipaggiato” per la cura della comunità locale, del gregge, popolo di Dio.

Molte pecore saltano da chiesa in chiesa o, scoraggiate da qualche brutta esperienza, scelgono di isolarsi e magari di cibarsi di prediche e studi da internet. Non è cosa buona, non è pratica sana e soprattutto non è pratica biblica. Come pecore salvate per grazia siamo chiamati a mettere le radici in una comunità locale e ad essere sottomessi al pastore locale secondo gli insegnamenti biblici.    

Il cammino della crescita nella santificazione passa per l’ammaestramento nella Parola e per la scuola dello Spirito Santo. Quanti ancora non credono hanno bisogno di essere evangelizzati e convinti di peccato dallo Spirito Santo e quindi hanno bisogno della Grazia.

Quanti sono già credenti hanno bisogno di fortificarsi nella conoscenza di Dio attraverso la Parola e lo Spirito Santo. Gesù stesso nella tentazione nel deserto fece riferimento alla Parola: “Sta scritto”, “Sta scritto” (Luca cap. 4). Ma nel risveglio della prima Chiesa, è lo Spirito Santo che rivela a Paolo la menzogna di Anania e Saffira (Atti cap. 5). Conoscenza della Parola, esperienza, rivelazione e potenza.

A Dio tutta la gloria.

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Vigilanza negli Ultimi Tempi

Ultimi TempiIl sermone profetico. Vigilanza

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 20 luglio 2012 / 20 luglio 2022

10 anni di  pentecostalinelmondo.it

In questo mese, dovremo affrontare le spese per rinnovare questo dominio web ed i costi associati. Tu hai mai contribuito? Molti credenti hanno una grande generosità di parole ma guai a menzionare la tasca. Dio ci benedica e provveda ad ogni ognuno secondo necessità e misericordia.  

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"Ora riguardatevi, che talora i vostri cuori non siano aggravati d'ingordigia, nè d'ebbrezza, nè delle sollecitudini di questa vita; e che quel giorno non vi venga addosso all'improvviso come un laccio; perché verrà sopra tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate reputati degni di scampare tutte le cose che devono avvenire; e di comparire davanti al Figliuol dell'uomo" (Luca 21:34-36).

Dio stesso esorta gli uomini di ogni tempo; e l'esortazione non è qualcosa di teorico che scende dall'alto, bensì la misericordia di Dio abitata tra noi per un tempo. Talchè, è l'esortazione che viene dalla natura umana in Cristo, vero uomo e vero Dio. Diversamente da quanto avviene nel mondo, l'Autore dell'esortazione mostra se stesso quale esempio più alto di amore, donando la propria vita, il proprio sangue, per acquistare la grazia, la redenzione e la riconciliazione dell'umanità al Padre. Portare la Croce e piantarla sulla terra per gli uomini è il senso profondo di quell'amore che si prende cura di noi dall'origine dei tempi. Tuttavia, questa nostra vita è solo un piccolo tempo; non dimentichiamoci del nostro Creatore, non dimentichiamoci di Cristo, facciamo tesoro della Parola di Dio. Stiamo vivendo tempi profetici e sono tempi assai difficili per tutti, anche se le cose di questo tempo non ci meravigliano più di tanto, avendoci il Maestro preparato. Gesù resta La Via, La Verità e La Vita; non c'è altro di buono. Per ogni necessità, chiediamo e confidiamo nel Signore. Non guardiamo indietro, nessuno sia spaventato o scoraggiato dagli eventi. Rimaniamo fedeli, camminiamo con Cristo per La Via della Verità.  "Chi vince sarà vestito di veste bianca, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita; anzi confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio, e nel cospetto dei suoi angeli. Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese" (Apocalisse 3:5-6). 

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