Io vi darò riposo.

Tanta tristezza è riconducibile al vuoto del cuore
umano che nessuna funzione religiosa, nessuna
compagnia umana, nessun divertimento festoso,
nessun benessere economico possono colmare.
Crediamo in Gesù e proprio nelle pressioni e difficoltà
più grandi traboccheremo della Sua gioia. "Venite a
me voi tutti che siete travagliati ed aggravati ed Io vi
darò riposo" (Matteo cap. 11, verso 28).


" Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perchè erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore" (Matteo, cap. 9, verso 36). In questo passo del Nuovo Testamento, possiamo vedere anche le folle impaurite e stanche dei nostri giorni. Da un lato, il bisogno dell'uomo, ieri come oggi, di un'oasi di pace; dall'altro, la risposta a questa sete: Cristo Gesù che ha compassione di noi che ha cioè la piena consapevolezza delle nostre sofferenze ed è pronto con il suo amore a riscattare ogni anima turbata.
Quale uomo potrebbe affermare di non avere mai avuto paura in alcuni momenti della propria vita. Ci sono giorni, momenti, appuntamenti che ci spaventano. La perdita del lavoro, una malattia che necessità di un intervento delicato, l'anoressia o la tossicodipendenza di un figlio; scoperte improvvise e paura che toglie il fiato. Ma gloria a Dio perchè ".. noi siamo suoi, siamo suo popolo e gregge di cui Egli si prende cura" (Salmo 100, verso 3). Basta poca fede per avere la certezza che Egli è già all'opera e per superare ogni paura perchè per quanto forte possa essere la tempesta che attraversiamo, abbiamo un Signore più grande che calma le acque e fa risplendere il sole del Suo Amore.



