Pentecostali nel mondo

Roma, Venerdì 23 Ottobre 2026 00:23

Li riconoscerete dai loro frutti

li riconoscerete dai loro fruttiIl mio compito è dare. Quanto al prendere, ho già preso la mia parte da Cristo. Ora, dice Paolo, non voglio "sapere altro tra voi se non di Cristo e di Cristo crocifisso" (1 Corinzi 2:2), perchè "io son crocifisso con Cristo; e vivo non più io, ma Cristo vive in me" (Galati 2:20). Spesso, quanti si definiscono cristiani non sanno dare, anzi continuano a volere ed a prendere per sè. Questo perchè non hanno preso la loro parte da Cristo. Ma voi "li riconoscerete dai loro frutti" (Matteo 7:20). Il vero cristiano produce frutti e dona; è conformato all'immagine di Cristo; è lui stesso che diventa fonte di benedizione per gli altri. E con tutta la propria vita traduce la Parola e mostra l'amore di Cristo, così santificando il nome di Dio. Aiutaci Signore a dare come Cristo diede tutto se stesso per la Tua gloria.

"Non a noi, Signore, non a noi. Anzi al tuo Nome, da' gloria, per la tua benignità e verità" (Salmo 115:1)

La notte buia dell'anima

la notte buia dell'animaNella vita di ognuno di noi prima o poi capita di attraversare il deserto. La sofferenza interiore o fisica, propria o di persone a noi care, sembra travolgerci fino a lasciarci quasi svuotati e senza forze. Può capitare di sentire il fondo e di provare quella debolezza estrema per la quale un uomo vorrebbe lasciarsi andare. Questo accade perchè siamo fragili e tutti sottoposti alle intemperie di questi giorni malvagi. Non abbiamo la presunzione di capire tutto; ma abbiamo la certezza che Cristo cammina con noi. Perchè siamo vasi di terra ma pure fedele è Colui che ha detto: "Io non ti lascerò, e non ti abbandonerò. Talchè possiam dire in confidanza: il Signore è il mio aiuto ..." (Ebrei 13:5-6). Cristo Gesù ha sparso il suo sangue in croce per noi e per amore verso noi ha dato tutto se stesso. Come potrebbe ora dimenticarsi dei suoi figliuoli?! riscattati a prezzo della vita?! Ci sono momenti in cui la medicina e la scienza si fermano e solo la fede può continuare a camminare, perchè Cristo è la vita e la resurrezione; "e per le sue lividure noi abbiamo ricevuta guarigione" (Isaia 53:5). L'apostolo Paolo guidato dallo Spirito Santo scriverà: "Essendo in ogni maniera afflitti, ma non però ridotti ad estreme distrette; perplessi, ma non però disperati; perseguitati, ma non però abbandonati; abbattuti, ma non però perduti" (2 Corinzi 4:8-9). Stai attraversando la notte buia dell'anima? volgi lo sguardo a Cristo, resta attaccato alla Croce ed Egli sarà il tuo Alto soccorso. 

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Quando i demoni e la morte fuggivano...

quando i demoni e la morte fuggivano ..."Maledetto sia l'uomo che si confida nell'uomo, e mette la carne per suo braccio, e il cui cuore si ritrae dal Signore" (Geremia 17:5). In tutta la Bibbia, Iddio chiama sempre l'uomo a confidare nel suo creatore. E nel progetto divino dedicato alla riconciliazione dell'uomo al Padre, viene offerto Cristo, unica Via, aperta a tutti gratuitamente, per grazia; Via di giustificazione, Via di riconcilizione e Via di salvezza per la Vita eterna. Gli Atti degli Apostoli ci descrivono i primi 30 anni della Chiesa di Cristo. Un primo nucleo a Gerusalemme, investito della missione: "e mi sarete testimoni ... infino alle estremità della terra" (Atti 1:8); ripieno di potenza allorquando "tutti furono ripieni dello Spirito Santo" (Atti 2:4). Il fuoco della pentecoste divampa e se Dio cammina in mezzo al suo popolo chi può fermarlo?! Uomini poveri, senza nulla, senza organizzazione, senza soldi, senza mezzi, perseguitati, scherniti, ma pure forti in Cristo e fonti d'acqua viva, di benedizione e salvezza per gli altri. Il vento impetuoso che soffia spande la testimonianza, da Gerusalemme alla Giudea, poi la Samaria, l'Etiopo si converte (Africa); ancora l'Antiochia e poi l'Impero Romano con il primo viaggio missionario di Paolo, la Grecia e tutta l'area mediterranea. Tutto questo dalla "pietra angolare", Cristo e da uomini salvati per grazia e poi completamente arresi nelle sue mani, al punto di poter affermare: "Io son crocifisso con Cristo; e vivo, non più io, ma Cristo vive in me" (Galati 2:20); per questo, "or noi abbiamo la mente di Cristo" (1 Corinzi 2:16). Uomini e donne, discepoli di Cristo, appartati, in comunione di santità col Padre; servi arresi, fedeli, nel mondo ma non del mondo. Senza risorse, senza mezzi, senza strategie, pianificazioni, senza immobili, senza dipartimenti, senza orgoglio, senza arroganza ... ma ripieni di Spirito Santo. E Dio operava nel loro mezzo segni, miracoli, prodigi, i morti resuscitavano ed i demoni fuggivano perchè sapevano di trovarsi davanti ad uomini di Dio! Uomini che potevano guardare in faccia la disperazione, la malattia e la morte senza alcun timore perchè Cristo era resuscitato ed Egli era già la loro vittoria. Al contrario, vediamo oggi denominazioni e gruppi religiosi fondati sull'uomo, presi dai programmi umani, da questioni immobiliari, dalla creazione di strutture faraoniche ... piuttosto che creare dipartimenti, dipartitevi dal confidare in voi stessi. Per questo, la potenza di Dio non si manifesta più, falso fuoco, falso entusiasmo e intrattenimento prendono il posto dell'opera genuina dello Spirito Santo; e le contese crescono ed il deserto avanza. Anzichè evangelizzare il mondo, è il mondo ad essere entrato nelle chiese; adesso è anche salito a predicare. Questo non ci meraviglia più di tanto, perchè il Signore ci ha già messi in guardia (Matteo 24:23 e ss.). Ma dove sono gli uomini di Dio attaccati alla vecchia croce? dove sono gli uomini di Dio che rifiutano il compromesso ed alzano la loro voce contro questi lupi rapaci che vagano nelle chiese? (anzichè accarezzarli); che "rivoltano" i tavoli di questi mercanti nel tempio? "Or Iddio giudica què di fuori; ma togliete il malvagio d'infra voi stessi" (1 Corinzi 5:13). "Giudicate voi, s'egli è giusto nel cospetto di Dio, di ubbidire a voi , anzi che a Dio. Poichè, quant'è a noi, non possiamo non parlare le cose che abbiamo vedute, ed udite" (Atti 4:19-20).   

La nostra Pasqua

la nostra pasqua è CristoLa nostra Pasqua è Cristo. Il passaggio da una vita morta nelle vie del mondo ad una nuova vita in Cristo. Per questo Paolo dice: "e vivo, non più io, ma Cristo vive in me" (Galati 2:20). La questione non si risolve allora con un giorno, con una data o una ricorrenza. Il cristiano è un uomo o una donna completamente arreso/a a Cristo, trasformato in modo radicale che in ogni tempo, anche nel deserto e nella tempesta, continua a camminare per fede, sapendo per esperienza e per la potenza dello Spirito Santo dimorante in lui/lei che Dio è fedele e cammina sempre con il suo popolo. Perchè noi che abbiamo creduto, che siamo stati giustificati, rigenerati, riconciliati e santificati per la grazia di Cristo, noi siamo Suo popolo eletto, appartato, pellegrino e forestiero in terra ma in marcia verso il Padre. "Seguitando verità in carità, cresciamo in ogni cosa in colui che è il capo, cioè in Cristo" (Efesi 4:15).  

Sullo Spirito Santo

lo Spirito Santo dimora in noiLa Trinità di Dio è tanto una realtà biblica quanto un mistero, le cui profondità l'uomo non può sondare se non per "ombre". Come potrebbe la natura umana così limitata contenere la comprensione della natura divina, eterna ed infinita della Trinità di Dio?! Come nella creazione dell'universo, così nella creazione dell'uomo e nel piano di redenzione, le tre Persone divine sono pienamente e parimenti coinvolte. "Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza" (Genesi 1:26). Non può esserci cristiano senza l'opera radicale dello Spirito Santo. Cristo apre "la via" della giustificazione e della riconciliazione al Padre. Lo Spirito Santo convince "il mondo di peccato, di giustizia e di giudizio" (Giovanni 16:8). La nuova nascita della quale Gesù parla a Nicodemo (Giovanni 3) è sempre opera dello Spirito. E senza la nuova nascita, lo Spirito Santo non può "dimorare" in una persona, perchè solo la nuova natura divina (giustificata per fede) può ricevere la presenza dello Spirito Santo. L'opera di rigenerazione è preliminare, preparatoria ed indispensabile alla venuta dello Spirito che dimorerà in noi: "voi lo conoscete, perchè dimora presso di voi, e sarà in voi"(Giovanni 14:17). Lo Spirito Santo ci spingerà nel cammino di santificazione e sarà per noi la garanzia della nostra salvezza. "... compiete la vostra salvezza con timore e tremore. Poichè Iddio è quel che opera in voi il volere e l'operare, per il suo beneplacito" (Filippesi 2:12-13). Come lo Spirito Santo ci porta avanti nella crescita spirituale e nella santità? con sospiri ineffabili, rivelandoci la verità: "Or noi abbiamo ricevuto, non lo spirito del mondo, ma lo Spirito, il quale è da Dio; affinchè conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio. Le quali ancora ragioniamo, non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito Santo; adattando cose spirituali a cose spirituali" (1Corinzi 2:12-13). "Il Padre della gloria vi dia uno Spirito di sapienza e di rivelazione perchè possiate conoscerlo pienamente; Egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinchè sappiate a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi, e qual è verso di noi, che crediamo, l'immensità della sua potenza (Efesini 1:16:19). Per questa presenza ed opera gloriosa dello Spirito Santo in noi, abbiamo la certezza che Colui che ha cominciata in noi l'opera buona, la compierà fino al giorno di Cristo (Filippesi 1:6).  

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