Apprezzare le cose migliori.
"E ho questa fiducia: che Colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. Ed è giusto che io senta così di tutti voi, perché io vi ho nel cuore, voi tutti che, tanto nelle mie catene quanto nella difesa e nella conferma del vangelo, siete partecipi con me della grazia. Infatti, Dio mi è testimone come io vi ami tutti con affetto profondo in Cristo Gesù. E prego che la vostra carità abbondi sempre più in conoscenza e in ogni intendimento, perchè possiate apprezzare le cose migliori, affinché siate limpidi ed irreprensibili per il giorno di Cristo, ripieni di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio" (Filippesi 1:1-11). Nel libro di Malachia è scritto che Dio ha un libro di memoria (3:16). Dio ci aiuti ad essere limpidi ed irreprensibili, a cercare "prima" il regno dei cieli, a cercare una sempre migliore conoscenza di Cristo perché, come dice Paolo, possiamo "avere la mente di Cristo". Per il mondo questo è pazzia; ma per chi ha conosciuto e sperimentato la nuova nascita e la giustificazione in Cristo questo è il santo desiderio di camminare per Via della Verità che conduce alla Vita eterna. Signore aumentaci la fede ed aiutaci ad essere degni dell'evangelo e della grazia che ci è stata concessa per amore. Aiutaci Signore ad essere benedizione per gli altri ed a condividere questa meravigliosa verità della salvezza.
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“Negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori … sleali, calunniatori, intemperanti, spietati … amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza” (2 Epistola di Paolo a Timoteo, cap. 3). Se così scriveva l’apostolo Paolo circa duemila anni fa, dove siamo oggi? Ogni tanto, esce qualcuno che avrebbe la data della fine del mondo. Non siamo tra quelli, perché secondo la Parola di Dio, soltanto Lui che è il creatore del cielo, della terra e dell’universo, conosce ogni cosa; ed essendo anche il Signore del tempo, Egli deciderà quel momento dell’ultimo istante che a nessun altro è dato sapere. Tuttavia, possiamo affermare che questi sono gli ultimi tempi; questi giorni che noi stiamo vivendo sono gli ultimi tempi della pazienza divina di Dio e della Sua misericordia. Ancora oggi, però, e sino all’ultimo istante prima della Sua venuta per tutti (“chiamata universale” a giudizio) o della morte del singolo (“chiamata individuale” a giudizio), ancora oggi è il tempo della grazia. Significa che in un mondo immerso nella sofferenza per il proprio peccato e per la propria malvagità, il sacrificio di Cristo sulla croce continua ad operare “affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia la vita eterna” (Giovanni 3:15). I tempi sono terribili e l’uomo è sprofondato nel dolore di quel veleno mortale, letale, chiamato peccato. Ma Dio ha mostrato il Suo piano meraviglioso di riscatto; un antidoto è stato provveduto: il sangue di Cristo versato sulla croce è ancora oggi così potente da salvare, guarire, affrancare, giustificare e santificare. Qualunque cosa accada, lascia perdere le cose del mondo, le strade del mondo che portano alla disperazione e vieni a Cristo che ha provveduto la Via della Verità che conduce alla Vita eterna. Il primo comandamento è di amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, la mente e la forza. Non cerchiamo la nostra gloria o la gloria degli uomini. “Cercate prima il regno dei cieli” (Matteo 6:33) e il Signore provvederà a rendere dolce il tuo cuore ed a mettere pace dentro di te ed intorno a te; solo allora, tu stesso sarai operatore di pace, ambasciatore di Cristo, strumento di benedizione per gli altri. Qualunque cosa accada, il nostro cuore non sia spaventato; confida nel Signore, confida in Gesù che ha promesso “Io sono con voi in ogni tempo, sino alla fine del mondo. Amen” (Matteo, ultimo capitolo, ultimo verso). 
Il popolo di Dio ha bisogno di un risveglio, di un ritorno alla vecchia croce ed all'insegnamento genuino della sana dottrina della Parola di Dio. Nel mondo ma non del mondo. Eppure, sempre più spesso tendiamo ad assomigliare al mondo, a pensare e desiderare le stesse cose, ad usare lo stesso linguaggio del mondo. E quanto più ci avvicinamo al mondo, tanto più ci allontaniamo da Dio, perdendo in comunione ed in santità, con il rischio di perdere la salvezza e quella differenza che ha sempre contraddistinto gli uomini di Dio. Abbiamo ripreso il titolo "La vecchia croce" da uno scritto dell'evangelista Dr. A. Wilson Tozer (1897 - 1963), secondo il quale: "noi che predichiamo l'Evangelo non siamo agenti di pubbliche relazioni, mandati per stabilire dei buoni rapporti tra Cristo e il mondo. Non siamo dei diplomatici ma dei profeti, ed il nostro messaggio non è un compromesso, ma un ultimatum". La Bibbia deve essere il centro della vita di ogni cristiano perchè "la fede viene dall'udire e l'udire si ha per mezzo della Parola di Dio" (Romani 10:17). Molti si dicono cristiani ma non si nutrono della Bibbia giorno per giorno. "Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore non abbiam noi ... fatte in nome tuo molte potenti operazioni? Ma io allora protesterò loro: Io non vi conobbi giammai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d'iniquità" (Matteo 7:22-23). Vediamo, a volte, anche in ambienti detti evangelici, pastori che introducono novità, innovazioni, nuovi argomenti che trasformano l'Evangelo della Grazia per renderlo più "attraente"; pastori che introducono filosofie, tendenze, mode sociali ... no, no, non serve scavare nuovi pozzi, Gesù è, e resta, l'unica Via della Verità che conduce alla Vita eterna. Predichiamo e pratichiamo la vecchia Croce e conosceremo la vera potenza. Rimaniamo fedeli a tutto l'Evangelo.


